UN GAY 40ENNE FUORI DAL GIRO
Pubblicato il 5 Giugno 2012
Caro project, ti ringrazio per la chiacchierata di ieri sera che mi tira un po’ su di morale. Quando ti ho scritto
ero veramente a terra, uno a 42 anni, dopo averle provate un po’ tutte rimediandoci solo senso di vuoto e delusioni si mette in testa che non c’è proprio più niente da fare, che la vita è uno
schifo e che forse essere gay è veramente una specie di condanna, perché tanto, tu puoi sognare quello che vuoi ma trovi solo gente che cerca sesso o forse soprattutto gente che non sa dove
sbattere la testa e pensa che almeno un po’ di sesso può essere un surrogato dell’amore. In fondo all’idea di trovarmi un ragazzo ci ho già rinunciato, forse no, se capita ok, ma non me lo vado a
cercare, ormai sono stanco di correre dietro ai sogni, ma vorrei almeno avere un mondo un po’ mio, vorrei avere degli amici veri senza altre complicazioni, non mi interesserebbe nemmeno gay
piuttosto che etero, ma vorrei che fossero amici veri, forse con degli amici gay ci si potrebbe capire di più? Francamente non credo, di gay ne ho conosciuti tanti e un rapporto di amicizia non
c’è mai stato. Tu dici che è possibile, dici che i gay non sono tutti fissati solo col sesso e che ci sono gay diversi da quelli che ho conosciuto io. Sarà anche vero, anzi, spero che sia vero.
Parlare ieri notte mi ha fatto bene. Sei un gay molto fuori del comune e credi in quello che dici. Nei giorni scorsi avevo girato un po’ per il forum e mi aveva colpito perché effettivamente è un
posto diverso dagli altri. Non solo dalle chat di incontri ma pure da certi siti di tipo psicologico, qui si tiene un profilo più basso, mi spiego meglio, qui nessuno usa linguaggi clinici o
suggerisce terapie, si parla e basta e alla pari. È un po’ quello che mi è sempre mancato. E poi vedo che esiste un mondo gay parecchio diverso da quello classico e per me è una scoperta
importante, anche se a 42 anni avrei dovuto saperlo già da un pezzo. Sono ormai più di due anni che non vado in giro per locali e che non ho rapporti con nessuno. Ho fatto i controlli per la
salute e sta tutto a posto, diciamo che quella paura l’ho superata e me la sono portata appresso per anni. Forse a 40 anni uno comincia a sentirsi vecchio, c’è chi reagisce travestendosi da
ventenne, io ormai sono stufo di queste cose. Chiarisco che non sono stato un maniaco del sesso, anche se le mie esperienze le ho fatte, ma adesso vorrei proprio stare tranquillo, cioè per me
uscire dal giro non è stato difficile, non ne ero dipendente e ormai ne ero sostanzialmente stufo perché le prime volte mi illudevo che un ragazzo dopo averci fatto sesso potesse anche volermi
bene, ma le cose non sono mai andate così, al massimo durava un mese, poi se ne andavano per i fatti loro come se non fosse successo proprio nulla. Un mondo tipo quello di cui parli tu, cioè con
amici veri, con un ragazzo che mi vuole bene io non l’ho mai avuto. Sempre e solo innamorato unilateralmente di ragazzi che a me non ci pensavano proprio, sesso sì, ma solo quello, ma senza
premesse e senza conseguenze, e poi ti stufi anche di quello. Io adesso a 42 anni sono ancora un tipo passabile fisicamente, mi curo molto del fisico, ma quando avevo vent’anni ero proprio un bel
ragazzo e per questo avevo un certo successo, ma che io potessi avere una mia sensibilità, dei miei sentimenti, non è proprio interessato mai a nessuno. Ho conosciuto solo ambienti di una
superficialità assoluta, come se fosse tutto un grande gioco, la parola d’ordine era sesso, e anzi se parlavo di sentimenti o anche se solo ci provavo mi guardavano strano, come se fossero cose
assurde. Uno degli ultimi ragazzi coi quali sono stato e col quale ho avuto una storia di tre mesi, se n’è andato proprio perché si è reso conto che mi stavo innamorando di lui e ha preferito
allontanarsi per non sentirsi vincolato in nessun modo, cioè stare con me e fare sesso con me sì, ma l’idea di volersi bene la considerava come un perdere delle possibilità, non come una cosa
positiva ma come una limitazione della sua libertà. Capito questo la cotta per lui mi è passata. Adesso è tardi, project, io vado ma penso che mi risentirai. Grazie di tutto.
Gianni
Gianni
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