GAY SPOSATI E SUBLIMAZIONE
Pubblicato il 16 Luglio 2010
Ciao Project,
ti scrivo questa mail perché ho dato uno sguardo al sito
google e anche al forum e mi sembrano cose serie, né ideologiche né per fare soldi. Mi trovo in una situazione piuttosto difficile e ho bisogno di capire che cosa mi sta succedendo. Ho 31 anni,
ti potrei dire che sono stato sempre gay, perché all’esterno è stato sempre così e diciamo che per un buon periodo ho creduto anche io che fosse così, però se vado a cercare molto indietro nella
memoria, quando avevo 11-12 anni, ci ritrovo in pratica tante cose che mi fanno pensare. Da ragazzino avevo la fissa di vedere nudi gli altri ragazzini, al mare cercavo di spiarli, i ragazzini
non le ragazzine e mi ricordo ancora benissimo che una volta un ragazzo di 19 anni che giocava con noi sulla piaggia si tolse il costume davanti a me con la massima naturalezza. Non me lo sono
più dimenticato, io avrà avuto allora più o meno 14 anni, la masturbazione l’ho scoperta così, da solo ovviamente. Cercavo di fare di tutto per stare insieme a quel ragazzo che mi trattava pure
bene, ma lui aveva una ragazza e i suoi gli avevano regalato una canoa a due posti e così da allora ha cominciato a starsene sempre in canora con la ragazza, quando tornavano a terra lui giocava
con noi a pallone ed era proprio simpaticissimo poi la ragazza lo chiamava e se ne andavano. Io quella ragazza l’ho odiata. Dai 14 anni le mie fantasie sono state rivolte a ragazzi più grandi di
me, ormai i miei coetanei non mi interessavano più. L’estate successiva, avevo 16 anni, e venne alla spiaggia un ragazzo di 17 anni, un tipo con un bel fisico. Per un po’ di tempo abbiamo preso
l’abitudine di fare il bagno insieme, lui aveva un battellino gonfiabile, andavano un po’ all’acqua alta, ma non tanto perché si toccava ancora, lui si metteva in piedi nel battellino e io
cercavo di farlo cadere in acqua e poi lui si decideva e faceva un tuffo. La cosa che per me aveva importanza era il fatto che portava un costume largo e quando si metteva in piedi nel battellino
mentre io agitavo il battello cercando di farlo cadere si vedeva tutto, chiaramente lui non era affatto eccitato ma poterlo vedere in quel modo mi piaceva moltissimo. Dai 17 anni, penultimo
anno di scuola, la mia vita è cambiata. È venuto a insegnare religione un prete che avrà avuto più o meno 50 anni, uno che aveva un suo fascino perché presentava la religione in un modo
intelligente. Questo prete teneva un oratorio per i ragazzi e io ho cominciato a frequentarlo, all’inizio proprio perché c’erano o ragazzi. C’era pure la messa domenicale tutti insieme. Il mio
insegnante mi ha avvicinato alla religione, lui non confessava mai i ragazzi che aveva scuola e questo lo apprezzavo moltissimo, insomma, con molte resistenze, almeno all’inizio ho cominciato a
frequentare la chiesa e lì sono venuti i primi problemi con la sessualità. Penso che tutti i ragazzi che hanno frequentato la chiesa ci siano passati ma niente di grave. Nel gruppo gestito dal
sacerdote le ragazze erano rare ma qualcuna se ne vedeva. Una si chiamava L. era carina e pure parecchio sveglia. Ti risparmio i dettagli, a 17 anni e mezzo ho avuto il mio primo rapporto
sessuale con L. e la cosa mi è piaciuta. In pratica da allora non ho più avuto fantasie gay di nessun genere. Sono uno sportivo, sto nudo con i miei compagni di squadra un giorno sì un
giorno no e la cosa mi è completamente indifferente. Due anni fa mi sono sposato con L., in pratica, secondo i canoni comuni, sono ridiventato un uomo normale. L. non nulla delle cose di
quando ero ragazzo e non gliene ho mai parlato perché onestamente le credevo del tutto superate. Ma da sei mesi le cose sono cambiate, molto lentamente ma sono cambiate, Ho conosciuto al lavoro
un ragazzo di 24 anni, francamente non mi interessa nemmeno sapere se sia gay o etero anche se penso che sia etero. Lui sa che sono sposato e che amo moltissimo mia moglie il che in un certo
senso è vero perché con lei vivo una sessualità assolutamente felice e quando raramente mi masturbo penso solo a mia moglie, ma il guaio è che tendo a vedere mia moglie soprattutto sotto il
profilo sessuale, quando tra noi qualcosa non va bene la mettiamo sul piano sessuale e si superano tutti i problemi, almeno all’apparenza. Col mio collega non provo implicazioni sessuali di tipo
fisico, ma penso di essermi innamorato di lui, non so come spiegarti, sono arrivato a dire bugie a mia moglie per passare una serata con lui, mi fa una estrema tenerezza e tra noi si è sviluppato
un rapporto fortissimo che mi sembra proprio che lui viva nello steso modo. Stiamo bene insieme, quando litigo con mia moglie (succede di rado) lo chiamo e la sua voce ha il potere di calmarmi,
quando lo vedo in ufficio sto proprio bene, quando non c’è mi manca dannatamente, è un po’ quello che dovrebbe succedere con mia moglie ma con lei con succede mentre col mio collega sì. Ho letto
sul forum della dissociazione tra affettività e sessualità, però si parla solo di uomini che sono attratti sessualmente da altri uomini ma che si innamorano solo di donne, a me sta succedendo il
contrario. Non credo che riuscirei a concepire l’idea di fare sesso col mio collega, ho provato a cercare di vederlo in chiave sessuale ma il senso del rapporto non è quello, non so che pensare,
l’avrò rimosso. Comunque quello che mi fa più pensare ed in un certo senso mi incoraggia è il fatto che sia una cosa condivisa, non so se lui se ne rende conto o se la vive semplicemente come una
bella amicizia tra etero ma è certo che qualche cosa di speciale ce la trova. Nell’ultimo periodo questa storia ha preso sempre più piede dentro di me. Non so se si possa chiamare innamoramento,
sesso in modo percepibile non ce n’è ma anche solo vederlo mi fa stare bene, è un po’ come se fosse il mio modello di uomo, quanto di meglio ho conosciuto, fisicamente ma soprattutto
affettivamente, lo stimo proprio, gli voglio bene, penso che lui sia meglio di me e la cosa mi fa immensamente piacere. Sono arrivato a pensare una cosa paradossale e cioè che forse potrei
arrivare a preferire di vivere col mio collega senza sesso piuttosto che con mia moglie. So che posso sembrare ipocrita ma è quello che mi succede. Che deve fare un trentunenne sposato che si
trova in questa situazione? Io di perdere il mio amico non ne ho nessuna intenzione e mia moglie sembra che sia contenta così, in pratica che cosa le sto togliendo? Un po’ di affetto, è vero, ma
è un tradimento questo? E soprattutto, come andrà a finire?
Project, se vuoi pubblica la mail ma rispondimi in
privato. Grazie per la pazienza. Aspetto la tua risposta (e possibilmente il tuo contatto msn).
Enzo (nome di fantasia)
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