GAY E DESIDERIO SESSUALE
Pubblicato il 10 Ottobre 2010
Caro Project,
sono un ragazzo di 26 anni, vivo una città del nord, non ho mai avuto dubbi sul mio essere gay. Non sono certo uno
fissato col sesso, adesso sono single ma per tre anni ho avuto un ragazzo e non ti posso negare che con lui stavo veramente bene, poi ho cominciato ad avvertire che, anche se pure lui mi voleva
bene, non sarei mai stato veramente la metà della sua vita. Lui non mi ha tradito, di questo ne sono certo, quando stavamo insieme stavamo benissimo, c’era proprio una bella complicità ma quando
non stavamo insieme mi diceva che pensava ad altri ragazzi, che mi voleva bene e che era attratto da me ma che fisicamente non rappresentavo il suo tipo ideale. Di tutto questo abbiamo parlato
molto, lui è un ragazzo onesto che ha sempre detto le cose come stanno, all’inizio ci sono rimasto molto male, pensavo che lo avrei perduto del tutto, poi mi sono convinto che fosse bene per lui
e forse anche per me che lui potesse guardare anche in altre direzioni e gli ho detto che comunque avrei continuato a volergli bene ma che doveva fare ciò che riteneva giusto per sé. Sono passati
quasi due anni, ci sentiamo meno ma ci sentiamo lo stesso. Lui per me resta una persona importante ma non ne sono innamorato, non dico che non ne sono più innamorato ma che forse non ne ero
innamorato fin dall’inizio anche se i tre anni passati con lui sono stati bellissimi. Non sento adesso l’angoscia del distacco e d’altra parte non sentivo nemmeno prima un desiderio sconvolgente
di stare con lui. Probabilmente nemmeno lui è mai stato innamorato di me, se questo significa essere tutto l’uno per l’altro. Pensa che lo avevo conosciuto negli ambienti della parrocchia che
all’epoca frequentavo e per arrivare a dirci che eravamo gay ci abbiamo messo due anni. Perché ti scrivo questa mail? In sostanza mi sento sereno, gli voglio bene e penso che per me resterà
sempre una persona importante, il punto non è lui, il punto sono io. Non so se ho veramente una sessualità gay, non voglio dire che ho pulsioni etero, che non ho mai avuto, ma forse anche il mio
essere gay è più una questione mentale che altro. Con lui dal punto di vista sessuale non ci sono mai stati problemi ma era come se, diciamo così, la partecipazione fosse meno coinvolgente di
quanto mi sarei aspettato. Avevo sempre sognato di fare l’amore con un ragazzo, la sognavo come una cosa travolgente, ma quando è successo è stato bello, ma nello stesso tempo semplice, diciamo
così, quasi una cosa normale, una forma di intimità bella, calda, che ti fa stare bene ma tutte quelle fantasie che avevo prima, sul momento, non ci sono state affatto. Il mio compagno invece lo
vedevo coinvolto proprio sessualmente e moltissimo, era evidente che per lui fare sesso con me aveva una valenza molto più forte. Certe volte era lui che mi portava al sesso, io francamente ne
avrei anche fatto a meno, cioè non lo ritenevo essenziale, per me non era quella la finalità dello stare insieme, non lo era nemmeno per lui probabilmente e io mi stupivo di come io potessi
rappresentare per lui un interesse sessuale così forte, tra l’altro non sono male ma non sono certo un bel ragazzo da copertina. Ho sempre pensato che per me trovare un ragazzo come il mio
compagno fosse stata una fortuna grandissima proprio perché il suo modo molto forte di vivere la sessualità mi trascinava anche se qualche volta lo ritenevo eccessivo. Con lui, cioè con l’aiuto
del suo entusiasmo sessuale, io ho finalmente vissuto la sessualità in coppia e sono stato bene, non posso negarlo. Adesso lui non c’è più, o almeno non c’è più da quel punto di vista e io ho
l’impressione di avere perso praticamente del tutto l’interesse per la sessualità. Non sento affatto l’impulso di andarmi a cercare un altro ragazzo, sto bene con me stesso, non cerco sesso
nemmeno a livello di masturbazione con qualche rara eccezione. Ma la masturbazione l’avevo quasi del tutto messa da parte da quando ci eravamo messi insieme, mi bastava lui, quando non c’era ci
pensavo sì ma non avevo bisogno di uno sfogo sessuale. Mi sono chiesto parecchie volte, specialmente adesso, se queste cose alla mia età sono normali ma mi manca il metro di paragone, quando
leggo di come i ragazzi gay vivono il sesso mi sento un alieno e mi chiedo se sono veramente sessualmente gay o se magari è una cosa tutta intellettuale. Ultimamente ho frequentato per un po’ due
ragazzi, uno dei dure è anche un bel ragazzo e si vede che a me ci tiene però verso di lui pulsioni sessuali non ne provo proprio. Lo abbraccerei questo sì ma poi finirebbe tutto lì. Forse mi
manca il mio ex, quando ci capita di incontrarci ci raccontiamo delle nostre storie come se fossimo due fratelli, ma penso di essere ancora per lui un centro di interesse sessuale, probabilmente
molto di più adesso che non al tempo in cui ci siamo lasciati. Sembra assurdo, ci siamo lasciati perché piano piano non si era più sentito coinvolto da me a livello forte, poi abbiamo fatto
ciascuno la propria vita, o la propria non vita, e alla fine probabilmente sente un’attrazione nei mie confronti che ritorna. E ora non so che fare, io vorrei stare con lui, vorrei l’esclusività
in un rapporto con lui ma mi rendo conto che questo per lui sarebbe un sacrificio e magari se ci rimettessimo insieme alla fine l’interesse sessuale nei miei confronti lo perderebbe di nuovo.
Project ti mando il mio contatto [omissis] mi piacerebbe parlare un po’. P.s. se pensi che abbia un senso, pubblica pure questa mail.
A.
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